LITUANIA POLONIA BIELORUSSIA ROMANIA ITALIA - MARTINA FRANCA

Dopo il primo periodo lituano, trascorso a Vilna, dove tra il 1589 e il 1593 si ferma per intraprendere gli studi di teologia assumendo la carica di prefetto della Congregazione Mariana, Padre Salpa intraprende un nuovo viaggio, in Polonia.

Qui, tra il 1593 e il 1597, assume ancora una doppia carica di reggente del Seminario Pontificio e di professore di Matematica a Braniewie.

Preziose, a tale riguardo, risultano le testimonianze contenute nelle importanti enciclopedie polacche "S.J. Krakow" e "Polski Stownik Biograficzny".

Il viaggio di Padre Salpa in Polonia è documentato anche a pagina 102 del volume:

MONUMENTA ANTIQUAE HUNGARIAE - III (1587-1592), in Monumenta Historica Societatis Iesu, vol. 121, Edidit Ladislaus Lùkacs S.I. - Romae, Institutum Historicum S.I. 1981 (p. 102)

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Jesuit Church, Krakow (Poland)

CENNI STORICI SULLA POLONIA
La storia della Polonia è certamente tra le più antiche dell'intero continente. Una tesi confermata dalla presenza, sul territorio polacco, di preziose tracce di numerosi insediamenti di civiltà preistoriche. La nascita della Polonia si attribuisce però ai polani ('popolo dei campi') vi si stanziarono attorno al X secolo. La dinastia dei Piasti riuscì a unificare, con Mieszko I, le tribù residenti lungo i bacini della Vistola e dell'Oder. Fra il 990 e il 992 Mieszko I, convertitosi al cattolicesimo, legò i destini della Polonia alla Chiesa, da allora alleata del nuovo Stato nella lotta contro l'Impero. Nel 1768 Russia, Austria e Prussia assoggettarono e si spartirono il territorio polacco, che si estinse come entità statale unitaria. Fu Napoleone nel 1807 a ricostituire un nucleo nazionale polacco con la formazione del granducato di Varsavia. Il Congresso di Vienna, successivamente assegnò però la Polonia alla Russia.

Divenuto Stato indipendente nel 1918, le frontiere della Polonia furono a ovest pressappoco quelle del 1772, eccettuata Danzica, mentre quelle a est vennero fissate, dopo una guerra con la Russia bolscevica, dalla pace di Riga (1921). Nel 1926 il maresciallo Pilsudski instaurò un regime dittatoriale, che proseguì il suo successore Rydz-Smigly, che raggiunse il potere nel 1936. Fu successivamente la Germania nazista nel 1939 ad invadere la Polonia, attaccata a est anche dalle truppe sovietiche. La nazione fu ancora una volta spartita tra le due potenze.

Nel 1980 nasceva il primo sindacato indipendente del blocco comunista, Solidarność, guidato da L. Walęsa. Il nuovo corso, non gradito da Mosca, portava alla costituzione di una giunta militare con i pieni poteri affidati al generale Jaruzelski (1981) e alla proclamazione dello stato di emergenza (1983). Un referendum popolare sulle riforme economiche e la democratizzazione della vita politica (1987) e, soprattutto, le elezioni libere (1989) riportavano alla ribalta Solidarność e capo del governo diventava T. Mazowiecki, uno dei suoi leader storici.
Nel 1990 Walęsa era eletto presidente della Repubblica. Alle elezioni presidenziali del 1995 si affermava invece l'ex comunista A. Kwaśniewski. Successivamente, nelle elezioni parlamentari del 1997 si imponeva Azione elettorale di Solidarność, mentre le presidenziali del 2000 vedevano la riconferma di Kwaśniewski e le politiche del 2001 decretavano la vittoria del partito del presidente e del suo candidato premier Miller.

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Braniewie-Poland

Entrata a far parte della Nato nel 1999, la Polonia fu inserita nel primo gruppo di Paesi candidati all'ingresso nell'Unione Europea sancito nel maggio 2004. Successivamente Miller rassegnava le dimissioni e veniva sostituito alla guida del governo dal socialdemocratico Marek Belka. Le elezioni europee di giugno venivano vinte dal partito di centro PO.
 

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