Intorno al 1585 Padre Salpa, partendo da Napoli, intraprende un viaggio lungo e avventuroso sino nel cuore dell'Est Europa (oggi documentabile anche attraverso le preziose testimonianze contenute nei testi della Biblioteca universitaria di Vilnius e nelle importanti enciclopedie polacche "S.J. Krakow" e "Polski Stownik Biograficzny", oltre che nella lituana "Lietuviu enciklopedija") che lo porta prima in Transilvania, terra di leggende e di misteri, dove dal 1587 svolge la doppia attività di prefetto e insegnante (di Matematica e, probabilmente, anche di Astronomia) a Nagyvarad (la moderna Oradea, in Romania)

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Il viaggio di Padre Salpa in Transilvania è documentato anche nel volume:

MONUMENTA ANTIQUAE HUNGARIAE - III (1587-1592), in Monumenta Historica Societatis Iesu, vol. 121, Edidit Ladislaus Lùkacs S.I. - Romae, Institutum Historicum S.I. 1981.

CENNI STORICI SULLA ROMANIA

I primi nuclei abitativi sul territorio della Romania sembrano si siano formati ad opera delle tribù provenienti dalla Tracia. ma la formazione del popolo rumeno vero e proprio risale al 271 dopo Cristo quando nelle colonie dell'Impero romano consolidatesi sul territorio rumeno dell'antica Dacia gli abitanti della Valacchia diedero vita ai primi nuclei abitativi con una identità propria, quella rumena. Intorno al X secolo sorsero alcuni piccoli stati rumeni il cui consolidamento portò alla formazione dei principati della Moldavia, della Valacchia e della Transilvania che intorno al XIII secolo divenne un principato autonomo sotto il regno ungherese.

Proprio la Transilvania, terra di misteri e leggende legate anche al mito di Dracula, il sanguinario Conte Vlad, cadde sotto il controllo ottomano nel XVI secolo. Nel 1600 i tre stati rumeni, Valacchia, Moldavia e Transilvania si unirono, per un breve periodo, sotto Michele il Bravo, principe di Valacchia, per combattere i turchi. Il principe venne però sconfitto dall'esercito asburgo-transilvanico, quindi catturato e decapitato. La Transilvania cadde allora sotto il dominio asburgico, mentre la sovranità turca continuò incontrastata in Valacchia e Moldavia fino al XIX secolo inoltrato.

Dopo la guerra russo-turca del 1828-29, il dominio ottomano sui territori rumeni terminò definitivamente. Così dopo il 1848 la Transilvania passò sotto il governo dell'Impero austro-ungarico. Nel 1859 Alexandru Ioan Cuza fu eletto principe della Moldavia e della Valacchia, creando uno stato nazionale che nel 1862 prese il nome di Romania. Dopo la prima guerra mondiale emersero in Romania numerosi partiti politici, tra i quali la Legione dell'Arcangelo Michele, meglio nota come la Guardia di Ferro, di ispirazione fascista, partito che sotto la guida di Corneliu Codreanu dominò la scena politica dal 1935. Nel 1940 la Russia occupò la Bessarabia, e la Romania venne costretta da Germania e Italia a cedere la parte settentrionale della Transilvania all'Ungheria. Il ritorno della Transilvania alla Romania, architettato dall'Unione Sovietica, aiutò i comunisti, sostenuti da Mosca, a vincere le elezioni del 1946. Un anno più tardi re Michele fu costretto ad abdicare e venne proclamata la Repubblica Popolare Rumena. Sotto la guida di Nicolae Ceausescu (1965-1989) la Romania conobbe gli anni bui della dittatura sino a quando l'assolutismo di Ceausescu cadde sotto i colpi del Fronte per la Salvezza Nazionale, che prese il controllo della Romania dopo la morte del dittatore. Nel 1990 viene quindi eletto un governo di garanzia, guidato da Ion Iliescu.

LA ROMANIA TRA XVI E XVII SECOLO - I MISTERI E LE LEGGENDE LEGATE ALLA TRANSILVANIA DEL XV E XVI SECOLO

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